Eterotopie | PIANO & SOUND FESTIVAL

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Home Programma 2013 Domenica. 23 . giugno
Domenica. 23 . giugno
23 giugno 2013.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palazzo San Sebastiano ore 11,30


MITO  OSCURO  MERIDIANO

Cosimo Colazzo | Maria Rosa Corbolini due pianoforti

musiche di  A. Casella, E. Satie, C. Colazzo, F. Lopes-Graça, G. Ligeti

 

a seguire visita delle sale del Palazzo di San Sebastiano

 

Nell’Europa delle Avanguardie, dietro alle celebrità della scena artistica, si nascondevano coloro che per capriccio della storia miti non sono mai diventati...

 

programma di sala

 

Palazzo di San Sebastiano ore 21,15

 

VORTICI  DI  TEMPO

INTERFERENZESONORE ensemble

 

Zinajda Kodrič, flauto
Chiara Percivati, clarinetto
Dario Cazzani, violino
Saya Nagasaki, viola
Giulio Cazzani, violoncello
Marco Riccelli, pianoforte
Sara de Cicco, percussioni

 

Yoichi Sugiyama, direttore

Luigi Manfrin, guida nel Tempo Musicale

 

 

Luigi Manfrin (1961)

Backwards Movements

per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte

Jean-Luc Hervé (1960)

Dans l'ombre des anges (1999)

per flauto, clarinetto, violoncello et percussione

Gérard Grisey (1946-1998)

Vortex Temporum I, II, III (1994-1996)

per pianoforte, flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello

 

 

Luigi Manfrin (1961)
Backwards Movements 10'
per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte
Jean-Luc Hervé (1960)
Dans l'ombre des anges (1999) 5'
per flauto, clarinetto, violoncello et percussione
INTERVALLO
Gérard Grisey (1946-1998)
Vortex Temporum I, II, III (1994-1996) 40'
per pianoforte, flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello

Il Tempo è la categoria attorno alla quale ogni mitologia, antica e moderna, si è avventurata. La riflessione sul Tempo, elemento musicale per eccellenza, è al centro  dell’opera di compositori che, come Gèrard Grisey, ne hanno musicalmente indagato gli aspetti reali ed immaginari, “buchi di tempo, “scheletro, carne e pelle”.

programma di sala
guida all'ascolto di vortex temporum


biografie

colazzo sito > Cosimo Colazzo | Nato a Melpignano, in provincia di Lecce, nel 1964, Cosimo Colazzo ha iniziato giovanissimo lo studio della musica, dapprima sotto la guida del padre, quindi al Conservatorio di Lecce, dove si è diplomato in Pianoforte, nel 1983. Successivamente si è diplomato in Composizione, nel 1984, al Conservatorio di Roma e in Direzione d’orchestra, nel 1985, al Conservatorio di Milano. Inoltre, si è laureato in Filosofia, nel 1995, all’Università degli studi di Lecce. Dopo il diploma di composizione ha intrapreso il perfezionamento con Salvatore Sciarrino, all’Accademia di Città di Castello, dove ha studiato nel periodo 1985-88. Ha frequentato i Ferienkurse di Darmstadt nel 1988, e  ha seguito corsi e seminari con vari docenti: di direzione d’orchestra con Pierre Boulez (Avignone, 1988), e con Peter Eötvöss (Szombathely, 1988); di composizione con Luigi Nono (Avignone, 1989). Ha svolto attività come direttore d’orchestra, per circa dieci anni. Quindi ha scelto di rivolgersi elettivamente alla composizione, ritornando solo in occasioni particolari alla direzione. E’ autore di una vasta produzione, che spazia da opere teatrali, a composizioni per orchestra e per gruppi da camera, a musiche corali e lavori pianistici. E’ stato premiato, per sue composizioni, in concorsi nazionali e internazionali. Ha partecipato con le sue composizioni a vari Festival, e sue musiche sono eseguite in Italia e all’estero, in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in Messico, Sudamerica, Giappone, da orchestre, ensemble, formazioni da camera, solisti di prestigio, trasmesse per radio e per televisione. Dal 1997  è coordinatore artistico e organizzativo del festival “Mondi Sonori”, promosso dal Conservatorio di Trento, sulla musica del ‘900 e contemporanea. E’ stato docente a contratto presso le Università di Palermo e di Aosta. Studioso riconosciuto delle letterature musicali del ‘900 e contemporanee, soprattutto di area italiana e ispanica, viene chiamato a tenere lezioni accademiche presso prestigiose Università e relazioni in Convegni internazionali. Per il 2012 è stato richiesto di tenere corsi al Middlebury College negli Stati Uniti e a partecipare, con una propria relazione sulla musica del ‘900 di area ispanica e lusitana, al 5º Colloque International du domaine. «Culture et histoiren dans le monde luso-hispanophone» presso l’Università di Nancy in Francia. Dal 2005 al 2011 è stato direttore del Conservatorio di musica “Bonporti” di Trento. Attualmente è docente di Composizione presso lo stesso Conservatorio. Le sue composizioni sono edite da Rai Trade – Contemporary.

corbolini > maria rosa corbolini, pianista, nata a Trento, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città diplomandosi sotto la guida di Maddalena Giese. Si è perfezionata con Bruno Mezzena all’Accademia di Pescara, con Carlo Zecchi al Mozarteum di Salisburgo e con Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola. Ha frequentato inoltre la Scuola di Musica di Fiesole con Dario De Rosa e Amedeo Baldovino, ottenendo il diploma di specializzazione in musica da camera. In quella sede ha fondato il Quartetto Daphnis, con il quale ha eseguito l’integrale dei quartetti di Mozart, Beethoven, Schumann e Brahms.  Dopo aver vinto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il Primo Premio al Concorso Internazionale di Stresa come solista e in duo violoncello pianoforte, il primo premio al Concorso di Interpretazione Pianistica di Messina, il secondo premio al Concorso di Musica Contemporanea di Lecce e al CataMonti di Trieste, si dedica principalmente alla carriera concertistica. Fin da giovanissima suona in duo con il violoncellista Lorenzo Corbolini, con il quale, oltre a tenere concerti per importanti Società e Festivals musicali italiani ed esteri, ha svolto un’intensa attività di ricerca, riscoperta e valorizzazione di autori italiani poco conosciuti, divulgando le loro opere in numerose trasmissioni radiofoniche. Ha collaborato con il violoncellista Guido Boselli, lavorando con Siegfried Palm e Paolo Borciani. Suona in duo pianistico, pianoforte a quattro mani e due pianoforti, con Cosimo Colazzo. Con Antonella Costa, Adriano Ambrosini ed Edoardo Lanza, fa parte inoltre del Bonporti Piano Quartet, formazione per due pianoforti a otto mani, che propone pagine inusuali del repertorio pianistico dal ‘700 ad oggi. Dal 1980 è titolare della cattedra di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento.

logo intero copia > InterferenzeSonore è un progetto che nasce nel 2012 dalla voglia di otto giovani musicisti, guidati da Yoichi Sugiyama, di proseguire un’esperienza condivisa da alcuni di loro, l’Ensemble XX secolo dell’Accademia Teatro alla Scala. La passione per la musica d’oggi ed il desiderio di presentare il repertorio contemporaneo anche fuori dai canali tradizionali ci spingono nuove forme di ascolto a ricercare partecipe e consapevole.

Costretta ad ascoltarla già nel pancione della mamma, per Zinajda Kodrič la musica divenne da subito colonna sonora di una vita, e il flauto lo strumento prescelto per esprimere la propria musicalità. Dopo aver cominciato gli studi al Coservatorio di Trieste nella classe di Luisa Sello e poi con il master all’Università di Graz in Austria con Nils Thilo Krämer, stanca di essere la “suonatrice di piffero”, scopre che il flauto nella musica contemporanea moltiplica le proprie capacità tecniche ed espressive in molteplici direzioni. Così, sotto la guida dei membri del Klangforum Wien, conclude la sua specializzazione in musica contemporanea, collaborando tuttora da aggiunta con il celebre ensemble viennese. Vera passione è il brivido del suonare in gruppo: quando l’energia dinamica fluisce tra i musicisti.

 

Una mattina di tanti anni fa Chiara Percivati ascolta nella sua scuola elementare il suono di un cla-rinetto. E’ caldo, profondo, malleabile e terribilmente affascinante. Dopo alcuni mesi passati ad importunare i suoi genitori nel tentativo di convincerli, inizia finalmente la conoscenza del nero tubo sonoro. Terminati gli studi accademici, musicali e non, può dedicarsi alle sue grandi passioni, la musica contemporanea e quella cameristica, che si sposano felicemente nell’attività dell’Ensemble XX secolo dell’Accademia Teatro alla Scala, di cui è borsista dal 2010 al 2012. Si dice che invecchiando si ritorna un po’ bambini. In lei questa regressione si manifesta nello studio della composizione: le piace pasticciare coi suoni, in particolare con quelli del suo amato strumento, e cercare, cercare, cercare.

Dario Cazzani, violinista-ingegnere mai fermo, vive sempre all ́inseguimento d’idee e interessi. Dopo il diploma in violino seguono gli anni di perfezionamento, in cui si dedica soprattutto al repertorio contemporaneo sotto la guida di Dora Schwarzberg all’Accademia di Musica di Pinerolo.Laureatosi in Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano, decide di proseguire la via musicale vincendo l’audizione presso l’Accademia Teatro alla Scala diventando borsista sia per l’Orchestra Sinfonica sia per l’Ensemble XX secolo. Dopo varie collaborazioni, come quella con l’Orchestra d’archi “De Sono” a Torino, decide di allargare i propri orizzonti sbarcando in Norvegia, dove comincia il Master in Performance presso la “Norwegian Academy of Music” di Oslo.


Saya Nagasaki si avvicina alla musica grazie al pianoforte ma ben presto si dirige verso lo strumento che sceglierà come compagno di vita : il violino. Frequenta in seguito l’Università Toho Gakuenmai a Tokyo. In quel periodo si innamora della viola, uno strumento che la appassiona e che la porta a suonare in numerosi progetti cameristici. Lavora inoltre attivamente e direttamente con diversi compositori, aprendosi così all'affascinante mondo della musica contemporanea. Dopo aver concluso gli studi a Tokio, Saya prosegue il suo percorso musicale prima al Conservatorio di Losanna sotto la guida di Gyula Stuller, e poi al Conservatorio della svizzera italiana a Lugano con Massimo Quarta.


“Voglio suonare il violoncello” pensa Giulio Cazzani quando, per la prima volta, partecipa da uditore a un concerto sinfonico. Dall’età di sette anni si dedica quindi allo studio del suo strumento raggiungendo nel 2009, dopo la maturità, il diploma di conservatorio. Vincitore dell’audizione per l’Ensemble XX secolo dell’Accademia Teatro alla Scala, si appassiona attivamente alle nuove sonorità e ai nuovi modi di fare musica, affiancando così alle numerose esperienze orchestrali le esibizioni in ensemble e solistiche. Motivato, creativo e un poco sognatore, dopo essersi perfezionato con Clerici, Bronzi, Cerrato e Gnocchi, viene invitato da Johannes Goritzki a frequentare il Master in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana.


Marco Riccelli si accosta alla musica contemporanea durante gli anni di studi in Conservatorio e ne scopre il ricco repertorio oltre alle numerose possibilità timbriche nascoste nel proprio strumento. Pianista dal 2010 al 2012 presso l’Ensemble XX secolo dell’Accademia Teatro alla Scala, è attratto dal piacere di fare musica insieme. Parallelamente è immerso nel mondo della direzione d’orchestra, collaborando presso la Scuola Civica di Milano nella classe del Maestro Renato Rivolta.


Attratta dal fantastico e colorato mondo delle percussioni, Sara de Cicco ha le idee chiare e precise sin da bambina: convincere la sua famiglia e iniziare la bizzarra vicinanza con gli innumerevoli strumenti a percussione. Va avanti con determinazione, si diploma in conservatorio nel 2005 e continua la sua vita a pieno ritmo a Firenze e successivamente a Milano presso la Scuola Civica con il Maestro David Searcy. Lì viene a conoscenza dell’Ensemble XX secolo dell’ Accademia Teatro alla Scala ed entra a farne parte nel 2011. Il suo viaggio continua accompagnata dai suoi strumenti che le riservano sempre grandi sorprese!


Yoichi Sugiyama, è direttore residente per l’Ensemble InterferenzeSonore. Ha studiato direzione d’orchestra con Emilio Pomarico e Morihiro Okabe e composizione con Franco Donatoni, Sandro Gorli e Akira Miyoshi. È attivo sia come direttore che come compositore in Europa e Giappone. Come un direttore d’orchestra, Sugiyama dirige prestigiose orchestre e ensemble internazionali tra cui: Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, Orchestre de Chambre de Genève , Arena di Verona, Orchestra Friuli Venezia Giulia, Tokyo Sinfonietta, Izumi Sinfonietta, Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino, Orquesta Natio- nal de Chile, Klangforum Wien, Nieuw Ensemble, Ensemble Modern Orchestra, Ensemble Contrechamps, Remix Ensemble, Kammerensemble Neue Musik Berlin, Alter Ego, Collegium Novum, Ensemble Europeo Antidogma, Icarus Ensemble, Fontana Mix Ensemble. Sugiyama è attivo in vari festival internazionali, tra cui Wien Modern, Festival d’Automne a Parigi, Milano Musica, Suntory Summer Music Festival di Tokyo. Le ultime composizioni di Sugiyama sono state eseguite in prestigiosi festival internazionali come Milano Musica, La Biennale di Venezia, Takefu Internatioal Music Festival, Tiroler Festspiel Erl, Angelica Bologna, REC Festival d’Autunno Reggio Emilia, Tokyo Summer Festival, e sono state state riprese da RAI Radio3.

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 


 

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