Eterotopie | PIANO & SOUND FESTIVAL

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Home Programma 2013 Sabato . 29 . giugno
Sabato . 29 . giugno
29 giugno 2013.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palazzo di San Sebastiano ore 11,30

HAIKU A PALAZZO

viaggio musicale in oriente 11

Seppo Varho, pianoforte

 

musiche di Philippe Hersant, premio 2010 de

 

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I ventiquattro componimenti che costituiscono questo ciclo per pianoforte sono stati composti in modo sparso e ad intervalli di tempo molto irregolari tra il 1999 e il 2003. Tutto è iniziato da un piccolo componimento poetico, l' Haiku. Il pianista Thierry Ravassard aveva commissionato piccoli pezzi per pianoforte ad una ventina  di compositori, di cui facevo parte. Ciascuno di noi doveva ispirarsi ad un haiku del poeta giapponese Taniguchi Buson. Da parte mia, ho scritto un brevissimo componimento ed ho immediatamente avuto il desiderio di dargli un seguito.

Così Haiku è diventato, con qualche modifica, “Luna offuscata”, l'ottavo pezzo di “Effimeri", che porta, in esergo, non la poesia di Buson, ma una poesia di Basho, altro grandissimo maestro dell'arte dell'haiku, col quale mi sono sentito più in affinità. Ho fatto una piccola selezione delle poesie di Basho che mi piacevano o che mi ispiravano in modo particolare, ed ho cominciato a comporre, liberamente, senza alcuna regola precisa, se non quella della brevità: la durata minima è di trenta secondi, la più lunga di tre minuti.

Gli Haiku di Basho sono appunti di viaggio, ma senza lirismi o grandiose descrizioni. Basho si concentra su piccoli eventi microscopici: una lucciola che cade sull'erba, un corvo che dondola su un ramo.

Nella loro estrema semplicità, trovo queste miniature mirabili ed evocatrici e, per associazione di idee, la loro lettura ha fatto affiorare in me ricordi anche lontanissimi.

Il ciclo di “Effimeri” è diventato, anche per me, un diario di viaggio. Vi si trovano suggestioni di musiche assai diverse: musica tradizionale giapponese (gagaku) in “Guerriers”, di una canzone spagnola polifonica in “Le poulpe”, di un preludio di Debussy (Dans l'air de soir) , di un inno di Heinrich Isaac nell'ultimo pezzo, “La lande!”, che ho scritto in memoria di Olivier Greif, ispirandomi all'ultima composizione poetica di Basho, dettata  ai suoi discepoli qualche ora prima della sua morte. (Philippe Hersant)


 

Loggia del Grano dalle ore 21,00

 

7 GIORNI 12 SEGNI


Cardew Ensemble

Nicola Baroni, violoncello MAX/MSP

Carlo Benzi, tastiere/spazializzazione

Mauro Graziani, live electronics

Federico Mosconi, chitarra elettrica

Massimilliano Messieri, acusmativa, strumenti giocattolo

Michele Selva, sassofoni

 

Ensemble Contemporaneo del Conservatorio di Mantova

Giulia Perusi, soprano

Noemi Biagi, flauto

Valentina Martinelli, clarinetto

Michele Mori, tromba

Lisa Agnelli, violino

Nicole Leali, violoncello

Marco Benato, percussioni

Enrico Cordioli, chitarra

Mattia Chiozzini, chitarra

Elisa Goldoni, fisarmonica

Michelangelo Rossi, direttore

Gabrio Taglietti, direzione artistica

 

Laura Torelli, voce recitante


musiche di K. Stockhausen

 

Nel xx secolo Karlheinz Stockhausen ha goduto di una vera e propria venerazione.  Questo concerto propone n omaggio al mito di Stockahusen, lavori che rivelano il lato più suggestivo e mistico della sua produzione. Come nel  Tierkreis, opera ispirata ai segni zodicali e qui in una nuova creativa trascrizione a cura degli studenti del Conservatorio di Mantova, o come in Aus den Sieben Tagen, tra i lavori più emblematici del grande compositore.

 

 


biografie

cardew > Cardew Ensemble Il progetto unisce sei musicisti in una ricerca che integra Elettroacustica, Composizione, Improvvisazione. L’idea di fondo è di promuovere e ricreare la dimensione del Compositore/Interprete e di sviluppare la pratica della Composizione Collettiva, utilizzando i più aggiornati strumenti del Live Electronics e della Computer Music. Il Cardew Ensemble sviluppa precedenti collaborazioni che si sono sviluppate tra i Conservatori di Trento, Bolzano e Verona nel campo della Performance e della Improvvisazione. Il progetto è ora esteso a musicisti dell’Istituto Musicale di San Marino.  L’Ensemble è di recente formazione e  riunisce diverse consolidate esperienze nel campo della Musica Contemporanea e Sperimentale (Ensemble Antisonic di Bolzano, San Marino Ensemble, duo Graziani-Mosconi di Verona).  Ha al suo attivo precedenti esecuzioni dell’opera di Cardew presso sedi quali il MaskFest di San Marino e di Bologna, la Rassegna Area Sismica di Forlì, L’EmuFest di Roma e imminenti presenze presso alcuni festival europei.

vahro > The Finnish pianist Seppo Varho studied first in Espoo Institute of Music (teachers include Monna Kamu, Hanna Aho and Kaija Harjanne) and later from the year 1992 with Konstantin Bogino periodically in Italy, France and Finland. Additionally, he has attended to the master courses of Viktor Derevyanko, Ralf Gothóni, Eero Heinonen, Paavali Jumppanen, Matti Raekallio and Tapani Valsta. Varho performs as solist, chamber musician and accompanist. He has had accompanying assignments especially in the Espoo Institute, but also in Helsinki Polytechnic Metropolia, Sibelius Academy and in various summer events. Contemporary music has always been a part of Varho’s repertoire. He has many times performed in the concerts of the Ears Open Society of Helsinki (composer names: Bernd Alois Zimmermann, John Cage, Witold Lutoslawski, Heinz Holliger, in addition to these younger Finnish and Estonian composers). In the summer of 2002 he made the first Finnish performances of the laborious Elliott Carter piano sonata in Raudaskylä and Kuhmo. Varho has performed in many summers in the music festival held in Chioggia, near of Venice. In 2004 he was one of the laureates in the piano competition of the festival (the laureates were not placed in order). He performed in the final concert of the competition as a soloist of the festival orchestra, the composition was the second concerto of Sergey Rahmaninov. Elsewhere in Finland he has performed in Kauniainen, Helsinki, Porvoo, Vantaa, Kerava, Turku and Kajaani. Outside of Finland, he has performed in Lenzburg, Zürich, Boswil (Switzerland), Austria, Germany, Estonia, Israel, Japan and in Italy in addition to Chioggia in Bergamo, Portogruaro and Tarcento. The regular chamber music groups of Varho include the “Z trio” with Jussi Virolainen (clarinet) and Jouni Susiluoto (cello), “Trio Serio” with Leena Sainio (soprano) and Tarja Koskinen (mezzosoprano), and “Antiquartet” with Katri Mattila (flute), Seidi Palonen (oboe) and Jussi Virolainen (clarinet).

taglietti> Gabrio Taglietti, nato a Cremona nel 1955, ha iniziato gli studi di composizione presso il Conservatorio di Parma con Franco Margola, proseguendoli poi al Conservatorio di Milano con Davide Anzaghi e diplomandosi nel 1981 sotto la guida di Giacomo Manzoni. Nel 1978 ottiene il primo importante riconoscimento con il quartetto per archi Le rondini, unica opera italiana selezionata al 5° Seminario Internazionale dei Compositori di Boswil (Svizzera). Da allora le sue composizioni sono eseguite nei più importanti festival in Italia e all'estero: fra l'altro a Venezia (Opera Prima 1981), Montepulciano (Cantiere Internazionale d'Arte, 1983), Parigi (Radio France, 1985), Roma (Nuova Consonanza, 1986), Zagabria (Biennale, 1990), Firenze (Tempo Reale, 1998), nonché in Olanda, Repubblica Ceca, Svizzera, Germania, Messico, Argentina, Giappone. Alcune sue composizioni hanno ricevuto premi e segnalazioni in vari concorsi, fra cui il Franco Evangelisti (1987), Guido d'Arezzo (1989), Mario Zafred (1990), Valentino Caracciolo (1991). Nel 1995 Aria, per violino e nastro magnetico, è stata eseguita al Ridotto del Teatro alla Scala in un conerto commemorativo dei cinquant'anni della Liberazione. Le sue principali composizioni sono pubblicate da Ricordi. Diplomato anche in pianoforte sotto la guida di Maria Grazia Bertocchi, svolge un'intensa attività concertistica in varie formazioni da camera, in particolare col Gruppo Musica Insieme di Cremona. Ha lavorato inoltre a molte traduzioni di articoli e libri di carattere musicale, fra cui si segnalano la nuova edizione degli Scritti critici di Robert Schumann (Ricordi-Unicopli, 1990), il carteggio Schönberg-Mann (Archinto, 1993), Wolfang Amadé Mozart di Georg Knepler (Ricordi-Lim, 1995) quattro saggi di Adorno (Einaudi,2001). Ha realizzato la versione ritmica italiana dell'opera di H.W.Henze Das verratene Meer (Lo sdegno del mare), rappresentata nel 1991 al Teatro alla Scala. In collaborazione con Gianmario Borio ha curato il libro Itinerari della musica americana (Lim, 1996). Nel 1993 ha ricoperto in qualità di professore a contratto la cattedra di Storia e tecnica della musica contemporanea presso l'Università di Pavia; dal 1997 insegna composizione presso il Conservatorio di Mantova.

Laura Torelli si diploma attrice alla “Scuola di Teatro di G.Strehler”, dove svolge un'attività di tutoring con gli allievi dei corsi successivi.
Lavora come attrice al Piccolo Teatro di Milano fino al 1998 diretta, fra gli altri, da G. Strehler e E. D'Amato. Nel 1994 accede al seminario dei Giovani Registi Europei, e allo stage dell’Unione dei Teatri d’Europa.
Si diploma al “Corso per assistenti alla regia“ del Piccolo Teatro di Milano ed è fino al 2000 aiuto regista di Moni Ovadia Teatherorchestra.
E’ attrice con Robert Wilson in “Donna del mare”.
A Mantova dal 2001, è fondatrice dell’Associazione Teatro delle Lunatiche, con cui ha curato i progetti Narrazioni Sceniche e Lezioni Teatrali per le scuole superiori di Mantova e Verona; è insegnante alla Scuola di Teatro Maschera Mobile del Comune di Mantova dal 2003 al 2006; partecipa come attrice Festivaletteratura.
Dal 2002 collabora, come bibliotecaria e come attrice, con la cooperativa Charta.

torelli> Laura Torelli si diploma attrice alla “Scuola di Teatro di G.Strehler”, dove svolge un'attività di tutoring con gli allievi dei corsi successivi. Lavora come attrice al Piccolo Teatro di Milano fino al 1998 diretta, fra gli altri, da G. Strehler e E. D'Amato. Nel 1994 accede al seminario dei Giovani Registi Europei, e allo stage dell’Unione dei Teatri d’Europa. Si diploma al “Corso per assistenti alla regia“ del Piccolo Teatro di Milano ed è fino al 2000 aiuto regista di Moni Ovadia Teatherorchestra. E’ attrice con Robert Wilson in “Donna del mare”. A Mantova dal 2001, è fondatrice dell’Associazione Teatro delle Lunatiche, con cui ha curato i progetti Narrazioni Sceniche e Lezioni Teatrali per le scuole superiori di Mantova e Verona; è insegnante alla Scuola di Teatro Maschera Mobile del Comune di Mantova dal 2003 al 2006; partecipa come attrice Festivaletteratura. Dal 2002 collabora, come bibliotecaria e come attrice, con la cooperativa Charta.

 

 


 

 

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