Eterotopie | PIANO & SOUND FESTIVAL

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Home Programma 2011 Giovedi . 23 . giugno
Giovedi . 23 . giugno

 

Palazzo Te - Sala dei Cavalli - ore 21.00

 

Mesopotamia

immaginazioni novecentesche

 

Pier Angelo Carozzi | Università di Verona

Leonardo Zunica | pianoforte

 

Musiche di Debussy, Feldman

 

visita notturna alle collezioni egizia e mesopotamica di Palazzo Te


Secondo André Breton, i termini stessi di magia e di mago ci sono arrivati da un fonema mesopotamico: “imga” o “umga” che significa profondo. La Mesopotamia, come tutto il medio-oriente, ha alimentato la fantasia creativa di molti artisti occidentali. Nel 1986 Morton Feldman, leggendario compositore newyorkese, intimo amico di Mark Rothko, compone Palais de Mari, la sua ultima partitura pianistica, ispirata alle rovine di un palazzo babilonese. All’inizio del secolo Claude Debussy si lasciava sedurre dalle antiche civiltà egizie componendo brani che ci regalano tutto il mistero che ancora oggi ci soprende di fronte a quelle civiltà e nel cui immaginario ci addentreremo con l’aiuto di Pier Angelo Carozzi, docente di Storia delle Religioni dell’Università di Verona.

 

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