Non si vive in uno spazio neutro e bianco; non si vive, non si muore,
non si ama nel rettangolo di un foglio di carta. Si vive, si muore,
si ama in uno spazio quadrettato, ritagliato, variegato, con zone
luminose e zone buie, dislivelli, scalini, avvallamenti e gibbositĂ ,
con alcune regioni dure, e altre friabili, penetrabili, porose.
(M. Foucault)



